Presentazione de “Il cardinale Niccolò Perrelli (1696-1772) burocrate esemplare della Camera Apostolica e committente per caso”

Siamo lieti di presentare il nuovo lavoro di Antonella Pampalone, Il cardinale Niccolò Perrelli (1696-1772) burocrate esemplare della Camera Apostolica e committente per caso.

Il libro ricostruisce per la prima volta la personalità e l’operato di questo illustre personaggio del Settecento che svolse un ruolo primario in qualità di amministratore dei beni della Chiesa.
Nato a Napoli nel 1696 da nobile famiglia, completati gli studi a Roma, nel 1722 dette avvio a una brillante carriera curiale snodatasi sotto sei pontificati, da Innocenzo XIII a Clemente XIV. Funzionario efficientissimo, si mosse con abilità tra le maglie della burocrazia dimostrando integrità rigorosa, discrezione diplomatica, grande prudenza, forte idea di giustizia. Apprezzato da tutti e in specie da Benedetto XIV, fu da lui nominato tesoriere generale (1754-1759), ma ancora prima soprintendente del porto di Anzio, poi dei lavori del nuovo braccio del porto di Ancona lasciato interrotto da Vanvitelli, incarico che mantenne con zelo encomiabile anche da cardinale fino alla morte nel 1772.
La sua indole riservata, affabile e mite è restituita dal suo ritratto e dall’epistolario (quasi 2.000 lettere) da cui affiorano in modo schietto i rapporti con i vari corrispondenti, in particolare con gli architetti Carlo e Filippo Marchionni.
Dall’ampio scavo documentario è emerso un ricco materiale inedito che al quadro delle modalità operative della Camera Apostolica affianca uno spaccato di grande interesse socio-economico. Sul piano artistico molteplici sono le novità relative ad artigiani, architetti e agrimensori, la cui attività è anche illustrata da una inedita produzione grafica.

Storica dell’arte, laureatasi alla “Sapienza” di Roma con Giulio Carlo Argan, alla lunga attività di docente di Storia dell’arte e poi di funzionaria del MiBACT, l’autrice ha affiancato l’attività scientifica supportata da una capillare ricerca documentaria. Ha dedicato i suoi studi alle varie espressioni della produzione artistica romana, dal tardo Manierismo al Neoclassicismo, con particolare attenzione alla committenza e al collezionismo, all’iconografia e all’iconologia, agli aspetti commerciali e demografici.
Oltre ai contributi in riviste specializzate e ai numerosi saggi sulla chiesa di S. Maria in Vallicella, tra i libri più recenti si segnalano Inquietudine e malinconia in Francesco Cozza calabrese (2008), Il Palazzo della Sapienza (2010), Cerimonie di laurea nella Roma barocca. Pietro da Cortona e i frontespizi ermetici di tesi (2014), Il “peccato filosofico” di Pietro Gabrielli (2016), Iconografia di un santo. Nuovi studi sull’immagine di san Filippo Neri (2017).

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